In previsione di un viaggio aereo in Brasile è consigliata prima una documentazione sulle caratteristiche principali di questo enorme stato dell’America Latina. Il Brasile confina con la Guyana, la Guayana Francese, il Suriname, l’Uruguay, il Venezuela, l’Argentina, la Bolivia, il Paraguay, la Colombia, il Perù ed è bagnato ad est dall’oceano Atlantico. La capitale è Brasilia, altre città importanti sono Rio de Janeiro e San Paolo.
Fanno parte dello stato del Brasile anche l’isola di Trindade, gli isolotti Martin Vazle, le isole Fernando de Noronha, gli scogli di Sao Pedro e Sao Paolo, l’atollo Das Rocas. La capitale è Brasilia. Il territorio del Brasile comprende due estese regioni naturali, il bacino del Rio delle Amazzoni, che occupa la maggior parte della superficie, e l’altopiano del Brasile. La regione del bacino del Rio delle Amazzoni, che in parte corrisponde all’Amazzonia, è quasi interamente pianeggiante, con molte paludi e colpita da frequenti inondazioni. In questa zona si trovano le selvas, estese foreste pluviali, spesso non accessibili per la vegetazione molto fitta. L’altopiano del Brasile, che ha una altitudine media intorno ai mille metri e presenta un vasto basamento eroso di rocce archeozoiche, è comprensivo di valli fluviali e catene montuose con coste ripide sulla costa bagnata dall’Atlantico. Nell’altopiano brasiliano sono comprese la Serra do Espinhaco, la Serra di Mantiqueira, la Serra do Mar, il Mato Grosso, estesi campos (praterie) e boschi. I monti più alti sono il Pico da Neblina, situato al confine con il Venezuela, e il Pico da Bandeira, entrambi vicini ai tremila metri di altitudine. Lungo la costa, caratterizzata da una ridotta fascia pianeggiante, si trovano insenature che per la loro profondità sono diventate i porti naturali di di Salvador, Rio de Janeiro e di Recife. Le fonti economiche principali del paese sono i prodotti dell’agricoltura, il legname estratto dalla immensa foresta amazzonica, le risorse minerarie tra cui oro, bauxite, nichel, diamanti, cromo, ferro, manganese, uranio, stagno e petrolio. I numerosi grandi fiumi permettono inoltre una ingente produzione di energia idroelettrica. Per quanto riguarda la situazione idrogeografica del Brasile, Il Rio delle Amazzoni, che è navigabile in gran parte anche con grosse imbarcazioni, insieme ai suoi maggiori affluenti tra cui il Negro, il Putumayo, il Japurá, il Purus, il Tapajós, il Madeira, il Tocantins e lo Xingu, forma una vastissima rete di navigazione interna. Il fiume, che dalle sorgenti andine fino alla foce, sulla costa nordorientale del Brasile, ha un corso di 6.400 km, è navigabile per circa 4.000 km anche da imbarcazioni di grandi dimensioni. Le caratteristiche climatiche del del Brasile variano parecchio da Nord a Sud, a causa della grande estensione territoriale del paese, passando da un clima temperato ad un clima tropicale procedendo verso la parte settentrionale. La produzione industriale del Brasile si concentra prevalentemente nella regione sud-orientale, dove si trovano le maggiori industrie dedicate soprattutto alla lavorazione delle materie prime locali. San Paulo è lo stato più industrializzato, seguito da Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Porto Alegre. Oltre ai settori industriali incentrati sulle risorse minerarie e agricole, altri settori produttivi importanti sono l’industria automobilistica, chimica, tessile e siderurgica.
